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 In Marketing per piccole imprese, Social Media Marketing

Imparare a sponsorizzare su Facebook era già utile qualche anno fa; ora che la visibilità organica delle pagine si è drasticamente ridotta lo è ancora di più. Se è vero però che può sembrare facile e accessibile, la pubblicità su Facebook non è un argomento intuitivo e alla portata di tutti. Prima di investirci un budget (e rischiare di bruciarlo senza raggiungere i risultati desiderati) è quindi opportuno capirne prima le dinamiche e le potenzialità, per poterle sfruttare al meglio in un secondo momento. Ci sono tantissime guide in giro, per cominciare a muovere i primi passi in questa direzione; una fra tutte quella di Facebook, che trovi qui.

Ancor prima di mettere mano al pannello inserzioni però, è importante avere in mente una minima strategia da seguire e questo articolo nasce proprio per questo. Ecco quindi una lista di domande fondamentali da cui partire, prima di qualsiasi campagna sponsorizzata.

1. Che cosa voglio ottenere?

Che cosa ti aspetti dalla pubblicità su Facebook? Scrivilo nero su bianco, prima ancora di vedere gli obiettivi già preimpostati per te nel pannello inserzioni. Focalizza, a livello molto pratico e concreto, cosa davvero ti aspetti dall’investimento di un budget in pubblicità. Per esempio:

  • vuoi far conoscere la tua esistenza a potenziali clienti?
  • cerchi nuovi clienti?
  • vuoi aumentare il numero di iscritti a un tuo evento?
  • vuoi che il tuo blog venga letto da un pubblico più ampio?
  • vuoi maggiori iscrizioni alla tua newsletter?
  • vuoi iscrizioni più in target alla tua newsletter?

Decidi a monte cosa desideri e solo dopo allineati a uno degli obiettivi proposti dal pannello inserzioni di Facebook:

Obiettivi Facebook

 

2. Quando potrò dire che la campagna è andata bene?

Questa domanda sembra banale ma in realtà è cruciale. Devi stabilire dall’inizio quali numeri diranno se la tua campagna è riuscita e se il tuo budget è stato ben speso. I parametri misurabili e messi a disposizione da Facebook sono tantissimi e agli inizi difficili da interpretare. Il rischio è di fissarsi con un unico valore, che di solito è il prezzo dell’azione richiesta (un click, un’iscrizione, un tot di visualizzazioni) e misurare l’andamento della campagna solo in funzione di quanto si sta spendendo per quell’azione.

Posto che è sicuramente un dato importante, quello su cui vorrei ti concentrassi però è la visione più ampia del fare pubblicità: metti cioè sulla bilancia non tanto quanto spendi ma quanto ottieni in cambio di quella spesa. Un click che ti costa meno di 0.10 centesimi può essere un ottimo prezzo, ma dipende sempre dal valore economico che ha quel click. Puoi arrivare a pagare un click anche 1 € se poi il ritorno che ottieni è una conversione di acquisto di 15 €. Focalizzati quindi su quanto vuoi ricavare piuttosto che su quanto spendere per una singola azione.

3. A chi mi rivolgo?

Uno degli aspetti più potenti in assoluto del pannello di inserzioni Facebook è la possibilità di identificare un target molto preciso a cui mostrare il tuo annuncio pubblicitario. Puoi sbizzarrirti nella creazione di pubblici combinando parametri come:

  • Luogo: in che nazione, città o paese si trova il tuo pubblico?
  • Età: quanti anni ha?
  • Sesso: sono uomini o donne?
  • Interessi: che interessi hanno? Cosa seguono?
  • Connessioni: seguono la tua pagina? Sono amici di chi segue la tua pagina?
  • Device: utilizzano Facebook via mobile? Da un pc? Da un tablet?

Grazie al pixel inoltre hai anche altre possibilità: per esempio, puoi rivolgerti anche a chi ha già visitato il tuo sito, a un gruppo di persone simili al tuo pubblico ma in un’altra nazione o ai tuoi indirizzi della newsletter che hanno un profilo Facebook (se ti hanno dato consenso).

La cosa fondamentale da tenere a mente è proprio quella di non rivolgersi a un gruppo troppo ampio di persone. Scegli piuttosto un target in linea con i tuoi attuali clienti (a meno che il tuo obiettivo non sia cambiare posizionamento e quindi la tipologia di persone a cui ti rivolgi). Fai in modo che siano persone definite anche a livello di interessi; se hai fatto un buon lavoro nel definire il target per la tua attività, ti verrà sicuramente più semplice andare a ricostruirlo nell’area pubblico del pannello inserzioni. In questo modo il tuo messaggio verrà veicolato alle persone giuste e non disperso a un pubblico troppo eterogeneo. Se pensi di avere in mente più persone a cui rivolgerti, crea piuttosto pubblici differenti e misura poi al termine della campagna i risultati migliori.

4. Che messaggio voglio dare?

Quando hai definito il target ti sarà più semplice anche capire quale formato, immagini e testo creare. In questa fase creativa immagina di rivolgerti a una persona in carne ed ossa che corrisponde a chi riceverà il tuo annuncio e usa un tono di voce adatto. È una cosa all’apparenza ovvia, ma non semplice da mettere in pratica perché Facebook ti mette a disposizione sempre più formati di annunci. Per non complicarti troppo la vita all’inizio, comincia dalla combinazione immagine singola + testo. Ricordati infine di inserire una call to action chiara. Che cos’è una call to action? È un invito all’azione. Cosa vuoi che faccia chi legge il tuo messaggio? Diglielo chiaramente nel tuo annuncio.

5. Quanti soldi voglio/posso investire?

Un errore tipico di chi muove i primi passi con le sponsorizzate Facebook è investire tutto il budget sulla prima campagna. Il rischio è che se la campagna non dà risultati attesi, si è bruciato un capitale che poteva essere investito meglio o in altri modi. Il mio consiglio quindi è quello di stabilire, sempre a monte, un budget mensile, cominciando da cifre piccole e soprattutto utilizzando le prime campagne come rodaggio.

Solo quando avrai le idee più chiare su ciò che funziona meglio, sarà il momento di incrementare il budget e investire di più!

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