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Questo post è ispirato dal livello di stress di fine anno che subisce chi ha un’attività. Mi è capitato di accogliere lo sfogo di Laura, un’artigiana e creatrice di gioielli, che si lamentava di non riusciva a star dietro a tutto: da un lato c’erano le mille consegne di pacchetti di Natale, dall’altro le fatture, i tanti prodotti da finire. Nel frattempo aveva attivato delle campagne pubblicitarie su Facebook e continuava a produrre contenuti nei suoi canali social. Lo faceva però con uno spirito un po’ passivo, un po’ stanco, con lo stesso entusiasmo con cui si lava una montagna di piatti la sera prima di andare a letto. “Perché si fa così”.

Laura chiaramente non esiste, o meglio, è fatta della sostanza dei case studies, contiene in sé tanti degli errori e delle situazioni tipiche che accomunano chi fa impresa. Si impegna molto nella creazione dei suoi prodotti e questo la appassiona, la stimola. Non riesce invece a trovare motivazione e spinta all’agire nella cura del marketing e della comunicazione, perché le sembra di non ottenere grandi risultati. Così ho pensato che a volte si crea un magma confuso in cui perdiamo il senso concreto delle cose, del perché facciamo quello che facciamo. Quando chiedo quale sia il fine ultimo di tutti questi sforzi nelle pubblicazioni infatti la risposta è:

  • vorrei più “mi piace” alla pagina
  • vorrei promuovermi su Instagram
  • vorrei far sapere degli sconti di Natale a chi mi segue

Sì. Ma perché?

Tutto questo lavoro di programmazione, creazione contenuti, pubblicazioni regolari e così via dovrebbe tendere a un fine ultimo. Chi ci ha provato sul serio sa quanto lavoro c’è dietro nel creare valore dal punto di vista comunicativo, soprattutto per i micro-business perché le risorse e il tempo sono limitati e l’ottimizzazione diventa fondamentale per rendersi sostenibili. È necessario in questi casi più che mai avere un piano preciso, un macro-obiettivo a cui far tendere tutte le mansioni che svolgiamo, dal marketing, alla comunicazione fino al packaging del nostro prodotto (se vendiamo prodotti). La vera domanda da porsi è:

“Qual è l’obiettivo della nostra attività e in che modo i social ci aiutano ad arrivare là, proprio là, dove vogliamo noi?”

Fare un piano e allineare gli obiettivi

Fine anno non è solo l’apice dello stress è anche il tempo magico della generazione dei sogni, dell’individuazione di obiettivi e progetti futuri. Per cui, se hai una piccola attività, in qualunque fase della crescita tu sia, fai il punto della situazione. Siediti, respira e cerca di capire qual è il tuo macro-obiettivo, quello più importante di tutti, la stella polare per cui lavorare sodo per tutto il 2018. Fai in modo che sia uno, chiaro, specifico e misurabile. Quando lo hai individuato, allinea il tuo obiettivo di marketing a questo e cerca di capire in che modo i tuoi canali social ti aiuteranno ad arrivare fino là.

Se invece vuoi saperne di più sul tema degli obiettivi, c’è un percorso gratuito che ti aiuta a individuare quelli più importanti per la tua attività. È un percorso via mail e ci si iscrive cliccando sul bottone qua sotto.