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Quando i buoni contenuti non bastano

Immagina di scrivere una lettera. Non una qualsiasi, una di quelle ricche di ispirazione e significato, curata nei dettagli e racchiusa in una busta di carta pregiata.
Una di quelle che mentre la scrivi già immagini l’effetto che farà su chi la riceve.
Ti sembra di vedere le emozioni che susciterà, i sorrisi o le riflessioni, e puoi anche prevedere cosa succederà una volta che il tuo messaggio verrà letto.

Cosa succederebbe se questa lettera, a cui hai dedicato cura e attenzione, una volta spedita, non arrivasse mai a destinazione?
Ti sentiresti di aver fatto una fatica sprecata ed è la stessa sensazione che puoi aver provato quando ti sei impegnata a curare i tuoi social, la tua newsletter o il tuo canale Youtube… per avere pochissimi riscontri.

Questo è quello che succede spesso con i buoni contenuti: possono essere di buona qualità, ma serve una strategia che li porti verso il potenziale destinatario.
L’equivoco in cui mi imbatto ultimamente è proprio questo: forse abbiamo tutti preso un po’ troppo alla lettera che Content is King, ma in realtà un buon contenuto è solo la base di una buona comunicazione: è quello che aiuta il tuo pubblico a restare, a capire, a empatizzare, a interessarsi e a conoscerti. Prima di essere apprezzato però, ciò che pubblichi deve essere trovato e letto.

 

E quindi? Che si fa?

È importante prevedere nella tua strategia delle azioni che portino i contenuti fuori dai tuoi canali,  “esponendoli” a un pubblico in target, che possa cioè apprezzarli.

La prima cosa a cui pensare è: cosa deve fare questo contenuto?
Ogni contenuto che esponi infatti deve avere un obiettivo (può essere ad esempio portare le persone a visitare il tuo profilo, iscriversi al tuo canale Youtube, visitare una tua pagina di vendita o raccogliere degli indirizzi a seconda del tuo progetto comunicativo).

Una volta che hai stabilito ciò che vuoi fare con il tuo contenuto, hai, di base, una prima grossa scelta da fare:

  • investire soldi per promozioni a pagamento
  • investire tempo per ottenere visibilità organica.

Nel primo caso puoi scegliere di investire un budget in campagne sponsorizzate su Google Ads o su Social Media per te strategici.
Questo ti offre diversi vantaggi:

  • hai degli strumenti per trovare le persone giuste grazie alle potenzialità dei pannelli inserzione delle piattaforme pubblicitarie
  • vai più veloce. Grazie a un investimento economico i risultati arrivano rapidamente
  • hai dei dati dettagliati da cui partire per migliorare costantemente.

Le alternative ai contenuti a pagamento

In base alla peculiarità del tuo progetto (a costo di rompere le balle, lo dirò ancora una volta: non tutto funziona per tutti, ogni caso andrebbe valutato perché le variabili in gioco sono tante) puoi scegliere tra diverse azioni che ti portano a “esporti” in pubblici che potrebbero gradire i tuoi contenuti.
Ecco alcune strade che potresti percorrere, in alternativa all’investimento in sponsorizzate:

  • Guest Posting
    Il guest posting prevede che tu pubblichi degli articoli in un blog o un magazine che ha un pubblico simile o più ampio del tuo.  È un fenomeno ormai consolidato che ti permette di far conoscere la tua voce e farti trovare.

  • Influencer Marketing
    La collaborazione con Influencer permette l’esposizione a una community simile o in sintonia rispetto a quella che vuoi raggiungere. Può offrire ottimi risultati in questo senso.

  • Dirette o Stories condivise:
    Creare delle dirette condivise o delle Stories con delle mention reciproche sulla base di uno stesso argomento è un’attività che permette di raggiungere nuove persone grazie all’effetto amplificazione di due community.

  • Instagram Freebie
    Un’altra modalità di diffusione di un contenuto è la costruzione di un Instagram Freebie (da distribuire unicamente attraverso il social) erogato soltanto a chi compie azioni per te strategiche (di solito tag, condivisone e follow). Sebbene non sia una modalità che apprezzo particolarmente per via della forzatura con cui ci si fa seguire, se il contenuto messo in circolo è di buona qualità, offre ottimi risultati.

  • Comment Marketing e networking
    Questa modalità prevede un’azione proattiva nella ricerca e contatto di potenziali interessati ai nostri contenuti, sia attraverso attività di commento che attraverso il networking, cioè il fare rete. Non significa divulgare il contenuto in sé, quanto stringere relazioni che permettono di raggiungere nuove opportunità di scambio e di intercettare nuove persone.
    In realtà, questa abilità sarebbe la base di un buon uso dei Social Media, attraverso la costruzione di relazioni di qualità.

  • SEO
    La SEO è quell’attività di individuazione, utilizzo e controllo di parole chiave che vengono utilizzate dai nostri potenziali clienti e ci permettono di posizionarci ed eventualmente venire trovati. Si può lavorare alla SEO grazie al nostro blog per essere trovati su Google, ma anche su alcuni Social o piattaforme che hanno alla base un motore di ricerca: Pinterest, Youtube e persino Instagram.

 

Queste sono solo alcune delle strade che puoi percorrere per far arrivare i tuoi preziosi messaggi a destinazione. Se stai vivendo un momento di sconforto perché ti sembra di fare tanta fatica per nulla, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e sperimentarne qualcuna.

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