fbpx
 In Marketing per piccole imprese, Social Media Marketing

Ho scritto questo articolo-guida sul Facebook Pixel per aiutarti a capire e a utilizzare uno degli strumenti più utili in circolazione in termini di raggiungimento dei potenziali clienti tramite le sponsorizzate di Facebook e di maggiore controllo sul rendimento delle proprie campagne pubblicitarie. Il Pixel di Facebook è un argomento piuttosto complesso nelle sue sfumature e potenzialità, per questo ho cercato di semplificarlo il più possibile, mettendo in luce solo i punti che reputo davvero importanti per te.

Cos’è e come funziona

In sostanza il Pixel è un pezzo di codice che si applica a ogni pagina del tuo sito e tiene traccia dei comportamenti degli utenti al suo interno. Ti permette di fare 3 cose molto interessanti per il tuo marketing:

  1. misurare le conversioni. Ti aiuta a capire se e in che misura chi vede la tua inserzione effettua l’azione che desideri (cioè una conversione). Che tu voglia che la gente si iscriva alla tua newsletter, che visualizzi un contenuto specifico, che scarichi un tuo freebie o che acquisti un prodotto, grazie al Pixel è molto più semplice capire se sta funzionando e in che misura.
  2. raggiungere le persone giuste. Con il Pixel puoi mostrare il tuo annuncio a chi ha già visitato il tuo sito ed è quindi presumibilmente già interessato a te e al tuo prodotto o servizio.
  3. raggiungere un pubblico nuovo. Puoi raggiungere un pubblico di persone simili ai visitatori del tuo sito e quindi potenzialmente in target o interessati al tuo brand. Facebook infatti analizza i dati in suo possesso e ricrea un insieme di persone con le stesse caratteristiche e interessi del pubblico di partenza.

Gli step per installarlo

Installare il Pixel è in realtà un’operazione più semplice di quanto non sembri. Per farlo vai sul tuo pannello inserzioni https://www.facebook.com/adsmanager/ e apri il menù completo cliccando in basso a destra nella prima colonna alla voce “Tutti gli strumenti” (All tools, se come me utilizzi la versione inglese). Noterai la voce Pixel sotto Events Manager, come vedi nell’immagine qua sotto:

Strumenti Facebook Pixel

Se ci clicchi sopra, vedrai che è già predisposta una procedura guidata di generazione del codice, che ti permette di installarlo sul tuo sito secondo una di queste 3 modalità:

  1. se sei pratica, puoi inserire tu il codice nell’header di tutte le pagine del sito. (Qua trovi maggiori informazioni);
  2. se qualcuno cura il tuo sito, puoi inviare il codice e lasciare che ci pensi lui o lei;
  3. se utilizzi un cms molto diffuso come WordPress o Woocommerce, puoi optare per l’attivazione di un semplice plugin. Per WordPress ti consiglio Pixel Caffeine: lo installi facilmente, è semplice da utilizzare e ti consente di attivare gli eventi che desideri in modo rapido.

Ma cosa sono questi eventi?

Il cuore del funzionamento del Facebook Pixel si basa sugli eventi che vuoi monitorare, cioè quelle azioni che ti aspetti che gli utenti compiano sul tuo sito. Gli eventi possono essere standard o personalizzati: i primi sono predisposti da Facebook, i secondi sono personalizzabili e attivabili secondo la procedura spiegata molto bene qua.

Gli eventi standard

Gli eventi standard sono delle azioni che Facebook monitora a patto che tu inserisca una linea di codice nella pagina di riferimento. Sono azioni che Facebook considera fondamentali per chi fa marketing come quelli che vedi qua sotto:

 

 

 

Grazie a questa opportunità puoi decidere quale evento selezionare in base ai tuoi obiettivi strategici e decidere se inserire o farti inserire il codice (trovi le istruzioni qua) oppure, nel caso tu abbia attivato Pixel Caffeina, attivandoli nell’apposita area “Conversions/Events”.

Per farti un esempio pratico sull’utilità degli eventi, se hai un e-commerce puoi cominciare a monitorare gli articoli inseriti nella lista dei desideri, quanti dei prodotti che sponsorizzi vengono aggiunti al carrello e quanti infine acquistati. I risultati che ottieni ti permettono di trarre diverse conclusioni, non solo sull’efficacia delle tue campagne ma anche sul comportamento degli utenti.

Se però per te l’attivazione del codice risulta troppo complicata e non puoi utilizzare un Plugin, dai un’occhiata agli eventi personalizzati che ti ho menzionato prima; ti permettono infatti di monitorare azioni specifiche inserendo una URL e stabilendo delle regole come puoi leggere in questo articolo.

Cosa ti permette di fare il Pixel

E ora veniamo al cuore della questione. Ora che lo hai installato e hai scelto cosa ti interessa monitorare: cosa puoi effettivamente fare con questo Pixel? Ci sono tantissime operazioni che il Pixel ti permette di svolgere, ma per non complicarti troppo la vita ecco quali sono le 3 azioni che ritengo interessanti per te:

  • Tracciare le conversioni: quando imposti l’obiettivo della tua campagna, grazie all’inserimento del Pixel puoi stabilire fin dall’inizio cosa desideri misurare. Scegli l’obiettivo CONVERSIONI e poi seleziona l’evento di tuo interesse direttamente dal pannello, come nell’esempio qua sotto:

    Step 1Step 2
  • Raggiungere chi ti ha già visitato: puoi creare un pubblico personalizzato costituito dai visitatori del tuo sito. Una volta creato questo pubblico puoi fare quella che viene definita un’attività di retargeting e cioè raggiungere chi è già stato nel tuo sito, nel tuo blog o nel tuo e-commerce con i tuoi annunci pubblicitari.
    Per creare un pubblico personalizzato vai su Pubblico > Crea pubblico personalizzato > Traffico del sito web e scegli in base a uno di questi tre parametri:

    • Pagine viste
    • Tempo trascorso sul sito
    • Azioni svolte

    E qua puoi sperimentare, creare pubblici differenziati e verificare i risultati e le campagne più efficaci. Per esempio puoi creare un pubblico di persone che sono state sul tuo sito 3 mesi fa o ieri, puoi scegliere di intercettare chi ha visitato una pagina in particolare o tracciare i tuoi lettori più fedeli; quelli che trascorrono maggior tempo nel tuo sito. 

  • Creare dei pubblici simili: Un’altra cosa molto utile che puoi fare grazie al Facebook Pixel è creare i pubblici simili o Lookalike nella versione inglese. Mettiamo che tu voglia raggiungere nuovi utenti, simili a quelli che già visitano il tuo sito. Partendo dai dati del Pixel, Facebook è in grado di costruire dei gruppi con interessi e caratteristiche simili ai tuoi visitatori e quindi presumibilmente propensi ad apprezzare i tuoi contenuti.
    Quando crei un pubblico simile nel pannello inserzioni, devi scegliere come fonte un pubblico personalizzato
     creato proprio a partire dal Pixel: vedrai infatti che ti si aprirà un’area in cui ti verrà chiesta l’origine del pubblico che vuoi ricreare, cioè qual è il pubblico a cui fare riferimento nella creazione di quello simile. Una volta stabilito questo, dovrai soltanto scegliere il paese di riferimento e la percentuale di ampiezza del pubblico simile che vuoi creare. Qua vale la regola che meno persone ci sono più il pubblico è profilato, quindi simile a quello di partenza.

Parti prima dalle tue domande:

Lo strumento gestione inserzioni è complesso e può generare sconforto. Prima di partire a bomba quindi e soprattutto prima di odiarlo per via della complessità e soccombere davanti alle numerose metriche che ti mette a disposizione, predisponiti a usarlo con il giusto stato d’animo e fai una mini scaletta delle cose che puoi cominciare a sperimentare all’inizio. Ecco un esempio di roadmap da cui cominciare:

  1. installa il Pixel
  2. rifletti sugli obiettivi e sulle conversioni che hanno senso per te
  3. attiva gli eventi standard o personalizzati
  4. sperimenta una campagna con un obiettivo specifico e misura le conversioni
  5. sperimenta la creazione di un pubblico personalizzato 
  6. costruisci un pubblico simile e valuta le sue performance.

Non fare tutto insieme, datti il tempo di assorbire ogni step e poi procedi passo dopo passo verso una gestione più professionale e consapevole delle tue inserzioni su Facebook.

Vuoi lavorare con me?

Dai un’occhiata al mio nuovo servizio!.